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IN BREVE

  • In apertura della COP28, la 28esima conferenza sui cambiamenti climatici, è stato annunciato il fondo Altérra da 30 miliardi di dollari (con l’obiettivo di stimolarne 250) per compensare i danni causati dai cambiamenti climatici.
  • Come insegna la storia e sperimentato con il Covid-19, un meccanismo virtuoso come questo genera a cascata l’impulso a seguire “l’onda” con investimenti ingenti, in questo caso sul tema ESG.
  • Per cogliere le opportunità in questo universo di investimento molto articolato e complesso serve competenza.



Si è chiusa COP28, la 28esima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tra il 30 novembre e il 12 dicembre sono stati circa 200 i capi di stato e di governo che si sono riuniti a Dubai, ai quali si sono aggiunti leader del settore dell’industria, della finanza e del commercio per discutere delle principali sfide che attendono il pianeta nella lotta al cambiamento climatico.

Un’edizione che è partita non con i migliori presupposti, a causa delle polemiche per il Paese ospitante, tra i principali produttori al mondo di petrolio, ma che in realtà ha visto il raggiungimento di importanti risultati, soprattutto in termini di investimenti.

Al via il fondo Altérra e il fondo perdite e danni

Già il giorno dell’avvio ai lavori, inaspettatamente è stato approvato il fondo per compensare le perdite e i danni climatici nei Paesi vulnerabili. Era uno degli obiettivi più attesi della Conferenza delle parti, la cui approvazione non era scontata. L’assist per un vero e proprio salto di qualità è stato dato proprio dagli Emirati Arabi Uniti con l’annuncio del fondo Altérra, una dotazione iniziale di 30 miliardi di dollari finalizzata a fornire soluzioni globali per il clima e risolvere il gap finanziario, con l’obiettivo di stimolare 250 miliardi di dollari di investimenti fino al 2030. Tra i principali finanziatori del fondo figurano le più grandi società di gestione mondiali, come BlackRock, la società di private equity TPG e l’asset manager specializzato in infrastrutture Brookfield.

Più altri 57 miliardi di dollari per l’agenda sul clima

Nel giorno dedicato al ruolo della finanza, poi, i Paesi partecipanti si sono impegnati per uno stanziamento complessivo di oltre 57 miliardi di dollari da destinare all’agenda sul clima, che si aggiungono al fondo Altérra. Di questi 2,5 miliardi di dollari sono stati mobilitati per le energie rinnovabili, 1,2 miliardi di dollari per la riduzione delle emissioni di metano e 568 milioni di dollari promessi per promuovere gli investimenti nella produzione di energia pulita. Il Paese ospitante ha anche annunciato 150 milioni di dollari per la sicurezza idrica, mentre la Banca Mondiale ha detto che aumenterà di 9 miliardi di dollari all’anno i finanziamenti ai progetti legati al clima, insieme a 725 milioni di dollari promessi dai Paesi per il fondo di perdite e danni.

Le implicazioni per gli investitori

Gli sviluppi annunciati alla COP28, in particolare il fondo per compensare le perdite e i danni climatici nei paesi vulnerabili e il fondo Altérra, aprono un nuovo importante capitolo per tutto l’universo ambientale, sociale e di governance (Esg). Adesso si possono prevedere in misura concreta ingenti flussi di investimento nell’ambito delle energie rinnovabili, e di tutte le applicazioni tecnologiche avanzate capaci di contribuire a contrastare gli impatti del cambiamento climatico.

Cosa insegna la storia: come nasce un’onda virtuosa

Come insegna la storia, nel momento in cui si mette in moto un meccanismo virtuoso come questo, a cascata scatta l’impulso a seguire “l’onda”. Si tratta di un fenomeno già visto con il Covid-19. Allo scoppio della pandemia, l’indice S&P 500 perse il 33% in un solo mese: ma subito dopo l’annuncio degli Stati Uniti di leggi per complessivi circa 2.000 miliardi di dollari di finanziamento per sostenere le famiglie e le imprese bloccate dal lockdown, è subito scattata la ripresa: in agosto l’indice aveva già annullato tutte le perdite per poi chiudere l’anno a +11% rispetto ai valori pre Covid-19. La decisione del governo USA è infatti stata seguita dai principali stati a livello mondiale e anche dalle banche centrali, che hanno messo a disposizione ingenti risorse economiche per una causa comune.

L’unione fa la forza… e mette in moto la fiducia

Come due anni fa questo “fenomeno virtuoso” ha permesso di combattere il Covid-19 ripristinando la fiducia degli investitori a livello mondiale, oggi per pianificare e finanziare la transizione energetica e il contrasto ai cambiamenti climatici, è stato attivato il fondo che alimenta un circuito virtuoso che coinvolge anche le imprese, le famiglie e gli investitori. Adesso il tema ESG diventa qualcosa di ancora più concreto e attuale rendendo tutta la filiera relativa alla sostenibilità e agli investimenti responsabili molto attrattiva, soprattutto per gli investitori alla ricerca di trend strutturali di lungo periodo.

Un universo di investimento molto articolato e complesso

Si tratta tuttavia di un universo di investimento molto articolato e piuttosto complesso: dai fondi specializzati alle obbligazioni green, dalle singole aziende ai diversi strumenti finanziari Esg disponibili sul mercato. Per cogliere le opportunità in modo ottimale è indispensabile una sapiente selezione dedicando molto tempo alla ricerca delle soluzioni migliori e, soprattutto, evitando di sbagliare il timing negli investimenti e nei disinvestimenti per non veder svanire i potenziali guadagni o, addirittura, incorrere in perdite.

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