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IN BREVE

  • Sulla spinta delle normative e delle nuove tendenze, la richiesta di veicoli elettrici sta aumentando, procedendo spedita verso un nuovo concetto di mobilità sostenibile
  • Per portare avanti questa transizione è fondamentale riconsiderare le catene di approvvigionamento, come appena concordato ad esempio tra Stellantis, TotalEnergies e Mercedes-Benz in Europa
  • Quello dei veicoli elettrici è un vero e proprio megatrend, che va di pari passo con la transizione energetica e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Tu come le vedi le auto elettriche? Ne hai una o sei di quelli ancora affascinati dagli scenografici pick-up a benzina? In ogni caso, sappi che le cose stanno cambiando. Tanto per cominciare, il Parlamento Europeo ha votato a favore dello stop alla vendita di veicoli a combustibile tradizionale, diesel o benzina, entro il 2035. Dal 2035, quindi, potranno essere vendute solo auto elettriche. Non solo: dal 2050 è previsto lo stop assoluto alla circolazione di veicoli benzina e diesel.

La normativa non farà che accelerare un percorso che il mercato ha già intrapreso per conto suo: nel 2022, le vendite di veicoli elettrici hanno superato i 10 milioni di unità e la quota sul totale delle auto nuove vendute si è attestata al 14%, dal 9% circa del 2021 e dal 5% scarso del 2020.
I dati, diffusi dall’Agenzia Internazionale dell’Energia nel suo Global EV Outlook 2023 , fotografano un mercato che sta ineluttabilmente crescendo. Una nuova mobilità, sostenibile, che si affianca e si sovrappone al più ampio Megatrend della transizione energetica, ossia del passaggio da un sistema alimentato con energia ricavata da fonti fossili – carbone, petrolio, gas, preziosi ma qualitativamente inquinanti e quantitativamente limitati – a un sistema che invece verrà sempre più alimentato con fonti rinnovabili.

Le super tendenze del futuro

Letteralmente, Megatrend significa “grande tendenza”. Indica quei grandi mutamenti che si realizzano nell’arco di diversi decenni e hanno ripercussioni sul modo in cui produciamo, lavoriamo, consumiamo, viviamo. Alla base dei Megatrend ci sono essenzialmente due ingredienti, che possiamo così sintetizzare:
un fenomeno di portata epocale (nel caso della mobilità sostenibile, l’esigenza di limitare progressivamente le emissioni di gas effetto serra, la cui concentrazione nell’atmosfera causa l’innalzamento delle temperature e i conseguenti cambiamenti climatici);
una forte spinta in avanti della tecnologia.
L’evoluzione dei Megatrend è abbastanza indipendente dalle varie fasi del ciclo economico, ma ognuno di essi è strettamente interconnesso all’altro.

Vendite previste in forte crescita: ma come cambia l’approvvigionamento?

In questo quadro si colloca la rivoluzione dei veicoli elettrici, sostenuti tanto dall’azione delle istituzioni quanto dalle tendenze del mercato. La mossa del Parlamento Europeo, come detto, accelererà la transizione della domanda dai veicoli tradizionali a quelli elettrici. Ma qui c’è in ballo un altro tema decisivo. Per fare un’auto elettrica servono materiali e componenti. E chi è la principale protagonista di questo mercato? Esatto: la Cina. Obiettivo dei governi è diversificare le catene di approvvigionamento (la cosiddetta supply chain), tanto dei materiali quanto delle batterie, senza le quali i veicoli elettrici non partono.
Negli Stati Uniti ha quindi visto la luce l’Inflation Reduction Act, mentre l’Unione Europea, con il suo Net Zero Industry Act proposto a marzo, vuole far sì che quasi il 90% della domanda annuale di batterie all’interno dell’UE venga soddisfatta da produttori UE. E se le istituzioni chiamano, i produttori rispondono. Negli Stati Uniti, tra l’agosto del 2022 e il marzo di quest’anno i principali produttori hanno annunciato investimenti cumulativi post-Inflation Reduction Act per almeno 52 miliardi di dollari, di cui il 50% per la produzione di batterie. In Europa di recente Stellantis, con TotalEnergies e Mercedes-Benz, ha inaugurato la prima gigafactory di Automotive Cells Company (ACC) a Billy-Berclau Douvrin, in Francia, operativa entro la fine del 2023. Le altre due saranno in Germania, a Kaiserslautern, e in Italia, a Termoli, e avvieranno la produzione nel 2025 e nel 2026.
Una transizione in pieno corso, incoraggiata dalle normative e, come abbiamo visto, dalla domanda. E poi ci sono gli investitori che, come sottolinea sempre l’AIE, confermano la loro fiducia nel settore: dal 2019 in poi, i titoli delle aziende che a vario titolo fanno elettrico (non solo veicoli ma anche batterie e materiali per le batterie stesse) hanno costantemente sovraperformato i produttori di auto tradizionali.

Anche l’impegno del venture capital nelle start-up che sviluppano tecnologie per veicoli elettrici e batterie ha registrato un boom, raggiungendo quasi i 2,1 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento del 30% rispetto al 2021 e un incremento degli investimenti in batterie e minerali critici.

Una nuova mobilità

Come tutte le tendenze che procedono in modo esponenziale, quello dei veicoli elettrici e della mobilità sostenibile è già un tema di investimento al centro di molti fondi tematici, il cui mercato globale ha conosciuto negli ultimi anni una rapida espansione.
Non solo fondi. Avrai già sentito parlare di fondi di fondi, che raccolgono nel loro paniere non titoli azionari e obbligazionari ma, appunto, altri fondi, attivi o passivi. Se già l’investimento in un fondo ti dà la possibilità di diversificare, proprio perché il suo paniere contiene un tot di titoli diversi, con un fondo di fondi la chance di diversificare è maggiore, poiché ogni veicolo nel quale esso è investito investe a sua volta in una varietà di titoli, settori e aree geografiche.
Nell’ambito dei Megatrend, il fondo di fondi ti può consentire di mixare le varie tendenze di lungo periodo. L’importante è, come sempre, individuare la soluzione che meglio si sposa con le tue esigenze, con i tuoi obiettivi e con il tuo profilo, nell’ambito di un portafoglio personalizzato e sempre adeguatamente diversificato.

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