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IN BREVE

  • Secondo la ricerca di Research Dogma, gli italiani giudicano importante dedicare del tempo a ragionare sui vari progetti di vita con un buon consulente finanziario
  • I soldi sono il mezzo, il tuo progetto di vita è il fine. E l’orizzonte temporale è fondamentale nella definizione dei tuoi obiettivi, di qualunque tipo essi siano
  • La buona finanza sa fare anche questo: aiutare a costruire un progetto finanziario di medio-lungo periodo, tracciando e lastricando la strada verso la realizzazione delle tue idee

È una domenica pomeriggio tranquilla, per Luca, 26 anni, che ha appena pranzato a casa dei suoi genitori con la sorella Sara, 34 anni, il compagno di lei e il loro bambino, Daniele. Il bimbo, che ha 6 anni, dopo aver mangiato insiste per vedere con lo zio il film d’animazione “A Christmas Carol”, uno dei tanti adattamenti cinematografici del famosissimo romanzo di Charles Dickens. Il film gli piace, ma alla fine è perplesso e corrucciato. Luca gliene domanda la ragione. A modo suo, Daniele gliela spiega: cosa ci fa Scrooge – si chiede e chiede allo zio – con tutti quei soldi se alla fine non li spende e non ha nessuno?

È vero: Ebenezer Scrooge ha molti denari ma nessun amico e quasi nessun affetto, eccezion fatta per un nipote che s’impegna a non lasciarlo solo e viene ripagato con un atteggiamento ruvido e scostante. Luca resta molto colpito: suo nipote, nella nitida capacità di visione che tante volte sa conferire l’infanzia, ha colto un punto che a lui era sfuggito. I soldi sono un mezzo, non il fine.
Lo stesso Luca si sta specializzando in materie finanziarie e punta a una carriera gratificante anche sotto il profilo remunerativo. Ma a cosa valgono i soldi, anche se tanti, se non si ha un progetto al quale destinarli? Non solo il mezzo, quindi: è importante anche e soprattutto l’obiettivo. Luca non ci aveva mai pensato: un pranzo dai suoi e un film pomeridiano con il nipotino di 6 anni hanno cambiato la sua prospettiva.

Il padre di Luca: Ermanno, 62 anni

D’altro canto, Luca ha sempre avuto sotto gli occhi l’esempio di suo padre Ermanno, 62 anni, professore di matematica al liceo. L’insospettabile prof, autorevole quando spiega e rigorosissimo quando interroga e corregge compiti, in gioventù ha sognato una carriera nello spettacolo: con due suoi amici aveva messo su un trio comico, poi tutti e tre hanno preferito un percorso lavorativo più sicuro, per sé stessi e per le loro famiglie. Oggi il prof Ermanno è soddisfatto della sua vita e ama il suo lavoro, ma come molti italiani gli capita di guardare con nostalgia al passato. E se uno dei suoi figli avesse dubbi sulla carriera, oggi gli direbbe: non rinunciare alle tue idee, chi l’ha detto che sono in contrasto con la costruzione di quella stabilità necessaria a vivere bene?
Ma è anche vero che il denaro conta. Così come il tempo necessario per guadagnarlo e farlo fruttare. Mezzo e fine, appunto: entrambi hanno la loro importanza.

Il tempo, il denaro e i tuoi progetti di vita

“Il tempo è denaro”, recita un vecchio adagio. Ma potremmo dire che è vero anche il contrario: il denaro è tempo. Sì, perché ci vuole tempo per pianificare i guadagni – come fa Luca studiando e immaginando la sua carriera futura – e ci vuole tempo per gestirli. Ma bisogna anche darsi il tempo per capire quale destinazione dare loro, verso quale progetto di vita indirizzarli: una nuova casa, un’auto nuova, una famiglia, un’attività imprenditoriale o artistica, la scuola e l’università dei figli, gli anni della pensione altrove, magari al mare, magari all’estero.
Quando si parla di progetti di vita, o semplicemente di serenità finanziaria, il pensiero degli italiani corre spesso alle cose che contano: persone, affetti, avvenimenti, momenti, come segnala Research Dogma in una recente indagine. Per ciò che conta va trovato il tempo, certo, ma non solo: occorrono anche le risorse. Anche sotto questo punto di vista, secondo Research Dogma il 64% degli italiani ha buone intenzioni: ritiene infatti che sia importante dedicare del tempo a ragionare sui vari progetti di vita con un buon consulente finanziario, in grado di aiutarli a trovare le soluzioni che consentano di tramutarli in realtà.
Fatto sta che l’orizzonte temporale è fondamentale nella definizione degli obiettivi, di qualunque tipo essi siano. La buona finanza sa fare anche questo: aiutare a costruire un progetto finanziario di medio-lungo periodo, evitando a chi vi si affida di perdersi nelle ansie quotidiane dei mercati e di prendere quindi la decisione sbagliata nel momento sbagliato.

Il ruolo del tempo nella gestione del denaro

Nella gestione del denaro, il tempo è una leva fondamentale. Solo dando tempo al tuo denaro puoi ottenere risultati importanti, a prescindere dal tuo capitale di partenza. Su questo gli italiani interpellati da Research Dogma hanno espresso posizioni molto sagge, con tre convincimenti sui quali possiamo tutti concordare.
Pianificare bene la gestione dei risparmi (piccoli o grandi che siano) nel tempo, senza preoccuparsi degli alti e bassi dei mercati, rende più sereni e libera tempo per le cose che contano (77%).
• Meglio sfruttare il tempo investendo i risparmi un poco per volta per ottenere migliori risultati e accumulare un capitale, piccolo o grande che sia (72%).
• Mantenere un investimento in azioni/fondi azionari per diversi anni aiuta a diminuire il rischio e aumenta i risultati (58%).

Basta avere buone idee per adottare buoni comportamenti?

No, non basta. Un conto, infatti, è identificare le cose importanti per noi e ciò che ci fa battere il cuore, un altro è dedicare tutto il tempo necessario a questi elementi di valore, per il nostro benessere e per quello dei nostri cari. Lo stesso accade con le strategie finanziarie: gli italiani hanno le idee, ma per passare dal piano teorico a quello pratico e concreto queste idee hanno bisogno di un supporto concreto, dalla consulenza finanziaria innanzitutto. E la consulenza serve appunto a questo: a tracciare e lastricare la strada verso la realizzazione delle tue idee.

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