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IN BREVE

  • Ogni volta rimandi il viaggio dei sogni: costa troppo, meglio risparmiare ancora? Non è questa la strategia vincente
  • Un modo per pianificare il viaggio o la vacanza dei sogni è investire per tempo, magari con un PAC, che ha il vantaggio di aggirare ansia finanziaria e market timing
  • Ognuno ha il suo profilo di rischio/rendimento: conoscendo il tuo, potrai capire quanto azionario mettere in portafoglio, in maniera molto personalizzata

“E anche oggi si va in vacanza domani…”.
Ora basta: rimandare sempre il tuo viaggio dei sogni non è una buona strategia.
Sappiamo benissimo qual è lo schema ricorrente. Ad ogni festa, ogni ponte, ogni periodo di ferie il ritornello è lo stesso: “Come sarei voluto andare a…(segue nome di città esotica, meta paradisiaca, natura incontaminata, tramonti dorati, profumi d’oriente, tu al timone di un veliero di 50 metri che solchi gli oceani senza terra in vista)”. Sveglia!

Anche quest’anno non ci vai, devi risparmiare e ci si mette pure l’inflazione, che sui viaggi sta dando il meglio di sè.
E invece no. Oggi vediamo come smettere di procrastinare e iniziare a pianificare. Perchè quel viaggio dei sogni lo devi fare, così potrai iniziare a sognarne un altro di viaggio, magari meno stereotipato, ok?

Obiettivo d’investimento: viaggio

Ebbene sì, anche per viaggiare, come per tutte le esigenze di vita, la soluzione è pianificare e investire.
Ovviamente, non c'è una ricetta uguale per tutti: questo, infatti, è qualcosa di strettamente personale, che devi valutare con il supporto di una consulenza finanziaria professionale. In linea molto generale, io posso dirti che sul mercato esistono strumenti pensati per ogni tipo di profilo di rischio e per incontrare le esigenze di tutti. Si può pensare ad investire in un portafoglio di strumenti che rivalutano il proprio capitale di anno in anno e i cui interessi potrebbero coprire le spese di viaggio, optare per strumenti a cedola in combinazione con un investimento graduale come il Piano di Accumulo del Capitale. Insomma, di strategie per far fruttare i tuoi risparmi ce ne sono molte, per tutte le tasche e per tutti i profili di rischio.
Il PAC, ad esempio, è tipicamente la modalità d’investimento più indicata per gettare il cuore oltre l’ostacolo dell’ansia finanziaria e accostarsi al mercato azionario. Perché sì, è vero, con tutte le sue oscillazioni il mercato azionario può metterti in agitazione, e questo è comprensibile. Ma, dati alla mano, è anche l’asset class che può darti più soddisfazioni in un’ottica di medio e soprattutto di lungo termine.
Può quindi avere senso valutare oggi un investimento azionario se, per esempio, tra i tuoi obiettivi di vita hai un viaggio nell’outback australiano o una crociera “artica” tra i fiordi norvegesi.
Come ti ho detto tempo fa (in questo articolo), se hai almeno qualche anno di tempo per prepararti, poco più di un centinaio di euro al mese potrebbe essere sufficiente un po’ per tutte le esigenze.

Il Pac può essere per tutti

Attenzione, però: la tabella che ti ho riproposto si colloca nel perimetro delle stime e delle ipotesi. Affidandoti a un consulente finanziario come me, ti vedrai proporre un portafoglio più in linea con il tuo specifico profilo. Ed è giusto che sia così, perché un buon professionista deve tenere conto delle esigenze specifiche del cliente che si trova di fronte, in termini di propensione al rischio, altri obiettivi finanziari, patrimonio complessivo e così via.
Esistono infatti strumenti pensati per i diversi profili di rischio/rendimento, con un’esposizione diversa ai mercati azionari, gestiti e ribilanciati nel tempo per essere sempre allineati al livello di rischio scelto e nel rispetto della quota di azionario attesa. Si tratta in genere di prodotti che puoi sottoscrivere anche in modalità PAC, attraverso la quale puoi mediare tra alti e bassi dei mercati effettuando acquisti dilazionati nel tempo. Uno dei punti di forza del PAC, infatti, è proprio quello di mediare i prezzi di acquisto, riducendo al contempo gli errori tipici del market timing, ovvero la pretesa di anticipare la direzione del mercato approfittando di una fase di calo o di risalita.

Market timing vs investimento continuativo

Lo scorso anno, all’assemblea degli azionisti della sua Berkshire Hathaway, l’Oracolo di Omaha Warren Buffett a un certo punto disse: “La cosa interessante è che, ovviamente, non abbiamo la più pallida idea di cosa farà il mercato azionario quando aprirà lunedì. Non l’abbiamo mai avuta. Non credo che abbiamo mai preso una decisione in cui abbiamo detto o pensato che dovremmo comprare o vendere in base a quello che farà il mercato. O, se è per questo, in base a come andrà l’economia. Non lo sappiamo” (qui trovi il video). E se lo dice Buffett, abbiamo qualche ragione di credergli. Dopotutto, ecco in cosa si traduce quasi sempre il market timing.

Così facendo, insomma, finisce che compri col sovrapprezzo e vendi in saldo. Come puoi vedere dal grafico qui sotto, invece, comprando in momenti diversi hai la possibilità di diversificare anche in chiave temporale, andando a compensare il sovrapprezzo che hai sborsato acquistando durante i rialzi con gli sconti di cui puoi beneficiare comprando nelle fasi di ribasso.

In sostanza, alla domanda “quando è il momento migliore per investire?”, il PAC risponde “non esiste un momento migliore di altri”. L’importante è farlo sempre con l’affiancamento di una consulenza professionale, anche per inquadrare correttamente il tuo profilo di rischio/rendimento, oltre naturalmente ai tuoi obiettivi. Viaggio o no.

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