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L’Italia è un paese pieno di eccellenti imprenditori, ne è la più chiara dimostrazione il marchio “made in Italy”. Purtroppo però molti di questi sono uniti da una stessa mancanza: il non farsi affiancare da un consulente nella pianificazione di una delle più importanti fasi di vita dell’impresa stessa: il passaggio generazionale!

I dati a riguardo parlano di un 75% delle imprese italiane che chiudono dopo il primo passaggio generazionale; ciò significa che solo il 25% sopravvive alla seconda generazione di imprenditori, il dato peggiora ancora nel passaggio alla terza generazione dove solo il 15% si salva.

Eppure basterebbe pochissimo per poter risolvere la questione con tutti i problemi che una successione aziendale si porta dietro.

In molti sottovalutano l’importanza di una corretta pianificazione successoria sia per il patrimonio personale che per quello aziendale; a farlo non sono solo piccoli imprenditori italiani ma anche industriali di calibro internazionale come Lee Kun-hee, fondatore di SAMSUNG.

Ebbene sì, anche una delle famiglie più ricche al mondo e incappata in uno dei più banali errori: non aver pianificato per tempo il passaggio aziendale e patrimoniale.

Sta di fatto che ora la famiglia si trova a dover pagare una tassa di successione calcolata in circa 12 miliardi di dollari; frutto di questo misfatto anche l’enorme tassazione vigente in Sud Corea che corrisponde al 60%.

Con la recente scomparsa del fondatore di Samsung, avvenuta ad ottobre scorso, è iniziata una telenovela che promette di creare enormi conflitti familiari ed economici; sembrerebbe infatti che la famiglia non abbia ancora trovato strada univoca su come suddividersi l’eredità ma soprattutto su come pagare la mostruosa somma allo Stato sudcoreano. Si paventano infatti ipotesi di vendite o cessioni di beni come ad esempio una ricca collezione di arte. Per leggere l'articolo di Repubblica sull'argomento clicca qui.

Per carità, qualcuno a questo punto potrebbe dire: “Ad avercene di questi problemi, significherebbe avere altrettanto patrimonio!”

A queste persone risponderei: “Non è un problema di quanto, ma di quando!” 

Non è l’entità del patrimonio il nocciolo della questione, quanto più una mancata pianificazione per la gestione di questo.

Il passaggio patrimoniale ed aziendale da una generazione all’altra, se fatta per tempo con i giusti mezzi e con i giusti professionisti, può salvarti da inconvenienti e soprattutto da enormi esborsi di denaro ai quali i tuoi familiari dovrebbero poi far fronte.

Se sei un imprenditore ora hai tre possibilità: scegliere di non scegliere affidando il problema alla sorte o peggio ancora allo Stato, far pagare tasse spropositate ai tuoi eredi o avvalerti di un consulente che possa studiare insieme a te un piano per rendere il trasferimento alla futura generazione indolore e funzionale per non vedere distruggersi tutto quello che hai faticosamente creato sino ad oggi.

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