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Sento e leggo troppo spesso questa frase: 

“LE BORSE AFFONDANO, BRUCIATI IN UNA SOLA GIORNATA TOT MILIARDI”

Che le borse possano affondare o crollare a seguito di particolari eventi è vero (anche se i termini sono molto più forti della realtà), ma la parola bruciare proprio non mi va giù… Perché poi, quando le borse risalgono (magari anche il giorno dopo), nessuno dice “LE BORSE VOLANO, CREATI IN UNA SOLA GIORNATA TOT MILIARDI”?

Tralasciando la volontà dei media di creare appositamente terrorismo psicologico, la frase “BRUCIARE SOLDI” secondo me, andrebbe utilizzata solo quando quei soldi spariscono per sempre senza possibilità di poterli rigenerare…

Ecco, io quella frase ad esempio la utilizzerei per dire: “FALLITA O COMMISSARIATA L’AZIENDA XXX, BRUCIATI TOT MILIARDI”.

E sempre ad esempio direi: “DAL 2001 AD OGGI 1.319.000 RISPARMIATORI HANNO VISTO BRUCIARE OLTRE 45 MILIARDI DI €”.

Peccato però che questo ultimo mio esempio sia purtroppo REALE!

Da Bipop a Parmalat, Cirio, Bond Argentina passando per Banca Marche fino ad arrivare all’ultimo (per il momento) grande crack di Banca Popolare di Bari… in questi ultimi 18 anni sono stati BRUCIATI, quindi persi per sempre, oltre 45.431.000.000 di € appartenenti principalmente a piccoli risparmiatori che, ignari dei rischi e forviati dalla fiducia riposta in chi li consigliava, hanno investito in queste aziende comprandone azioni ed obbligazioni.

Purtroppo la cattiva cultura finanziaria del risparmiatore medio italiano ha creato questo danno immane facendogli preferire l’investimento su singoli strumenti con rendimento e scadenza certa senza però valutarne i rischi.

Puntare su un’unica azienda significa assumersi un rischio specifico legato appunto all’andamento ed alla durata della vita dell’azienda stessa. Se questa fallisce, il risparmiatore che le ha dato fiducia fallirà di conseguenza.

Investire in singoli titoli implica una grande competenza finanziaria legata ad una profonda conoscenza dell’azienda su cui si intende investire (bilanci, piani industriali, potenziali rischi del settore specifico, mercato in cui opera, aziende collegate ad essa, aziende concorrenti…).

Come sempre l’unico modo per limitare e controllare il rischio è DIVERSIFICARE e PIANIFICARE gli investimenti in base ai propri obiettivi!

Esistono strumenti di risparmio appositi (FONDI, SICAV, ETF…) che fanno tutto ciò in modo semplice ed automatico evitando che nel futuro anche tu possa essere tra i “Risparmiatori coinvolti”! 

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